Dal Blog della Sen. Donatella Poretti

Venerdì 25 febbraio 2011

 

Assunzione dei vincitori di concorso. Più risparmio più diritti. Presentato Ddl

 

 

Meritocrazia, diritto al lavoro, rispetto degli impegni presi, efficienza, economicità, trasparenza, lotta ai privilegi e ai poteri forti. Sono alcune delle parole usate per descrivere il nuovo corso della pubblica amministrazione del Ministro Brunetta. Eppure, tra le categorie più danneggiate da questo Governo ci sono i vincitori e gli idonei di concorso. Si tratta di migliaia di cittadini che dopo aver vinto un concorso pubblico, nella migliore delle ipotesi, devono attendere anni prima di poter lavorare.

L’attuale normativa, infatti, limita fortemente la possibilità per la P.A. di assumere chi ha vinto un concorso e questo mancato ricambio generazionale fa dell’amministrazione pubblica italiana la più vecchia d’Europa, con un’età media di 47 anni che si ripercuote inevitabilmente sulla funzionalità e sull’efficienza delle strutture delle amministrazioni e quindi sui servizi per i cittadini.

Si bloccano le assunzioni ma non i nuovi concorsi e neanche le costose consulenze e collaborazioni esterne, inoltre meno personale spesso significa meno servizi per i cittadini.

Insomma, non assumere i vincitori di concorso rappresenta un risparmio solo apparente ed un sacrificio inutile per una fascia sociale di giovani sempre più marginalizzata dalle scelte di questo Governo che agisce come un Robin Hood inverso: toglie a che già non ha niente per dare privilegi a se stesso e ai suoi amici.

Per limitare i danni di questo diritto negato ho presentato un disegno di legge redatto in collaborazione con il Comitato vincitori non assunti del Ministero della Difesa, che cerca di sanare questa ingiustizia senza nuovi oneri per lo Stato: turn over al 50% fino al 2013, sospensione dei termini di decorrenza della vigenza delle graduatorie, stop a nuovi concorsi e all’assunzione senza concorso di lavoratori a tempo determinato per quelle qualifiche che possono essere ottenute da graduatorie già esistenti.

Quindi, contribuire ad attenuare i costi della pubblica amministrazione senza compromettere il diritto al lavoro di chi ha vinto un concorso pubblico e attende da troppo tempo in una sorta di anticamera del diritto.

 

Blog Sen. Donatella Poretti (Radicali - PD), 25 febbraio 2011