Agenzia Multimediale Italiana

Giovedì 28 ottobre 2010

 

P.A., Brunetta conferma il blocco del turn-over fino al 2013

 

 Il ministro ha confermato il piano di tagli che porterà a trecentomila posti in

meno. I vincitori di concorso non assunti hanno protestato ieri Montecitorio

 

Ieri mercoledì 27 ottobre si sono riuniti a Roma a Montecitorio i vincitori di concorso non assunti. Una nuova categoria di disoccupati che hanno vinto un concorso pubblico e che si trovano bloccati dal «famigerato» blocco del «turn-over» prorogato dal ministro Tremonti fino al 2013. Sono attualmente, da una stima della Cgil, intorno ai centomila. Di oggi invece le dichiarazioni del ministro Brunetta secondo cui entro il 2013 verranno tagliati trecentomila posti nella pubblica amministrazione. Ne abbiamo parlato con Alessio Mercanti (audio) coordinatore del gruppo «XVII ottobre» per il quale «i vincitori di concorso non solo hanno acquisito un diritto sancito dall'art. 97 della Costituzione, ma hanno anche rispettato la tanto dichiarata meritocrazia di cui si fa spesso mentore il ministro Brunetta».

 

Il comitato XVII ottobre e le dichiarazioni di Brunetta

 

I vincitori di concorso non assunti sono oltre centomila. Il blocco del turn-over fino al 2013 messo in atto dal ministro Tremonti ha dato vita ad una «Waterloo sociale» di notevoli proporzioni. Secondo Mercanti: «si tratta di ragazzi e ragazze che nonostante abbiano diritto a lavorare sono costretti a stare fermi per altri tre anni, sono tutte quelle persone che, purtroppo, vivono quotidianamente un' assurda realtà». Ieri tutti i vincitori di concorso si sono riuniti a Montecitorio per manifestare il proprio dissenso verso una classe politica che non «dà risposte e che non si assume le proprie responsabilità». Di oggi invece le dichiarazioni del ministro della funzione pubblica Brunetta per il quale nel periodo 2008-2013 verranno applicati tagli alla pubblica amministrazione per trecentomila unità «è l'effetto delle misure in materia di contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo». Quindi nei prossimi anni stando anche alle stime della Cgil avremo oltre duecentomila posti in meno. «Il problema riguarda soprattutto le nuove generazioni che già colpite da tassi di disoccupazione altissimi, subiranno le conseguenze di questa assurda decisione».

 

La manifestazione di ieri e le promesse della politica  

                                                 

«La manifestazione di ieri è andata abbastanza bene c'erano circa 200 persone a manifestare il proprio sdegno e il proprio dissenso contro questa politica di tagli indiscriminati avviata dal governo nell'ultimo biennio. Durante la manifestazione abbiamo avuto delle promesse e degli impegni da parte di rappresentanti dell'IdV, del Pd e da una piccolissima parte del Popolo della libertà. Sicuramente staremo attenti affinché questi impegni saranno mantenuti. Inoltre ci riserviamo di chiedere un incontro ai capigruppo delle commissioni lavoro di camera e senato per cercare di includere nella manovra finanziaria un emendamento che riesca risolvere la situazione».

 

AMI, 28 ottobre 2010