AbruzzoWeb

Sabato 22 ottobre 2011

 

Lavoro: conclusa all’Aquila proposta legge su precari vincitori bandi

 

di Cristina Alexandris

 

L'AQUILA - "Oggi finalmente è stato concluso il testo condiviso della proposta di legge che obbliga le amministrazioni a non fare altri concorsi finché non saranno esaurite le graduatorie".

Lo annuncia il segretario della funzione pubblica Cgil L'Aquila nonché rappresentante nazionale dei precari, Ferdinando Lattanzi, alla fine dell'assemblea nazionale del comitato XXVII ottobre che si è svolta oggi all'Aquila.

L'evento ha riunito infatti presso la tenda di piazza Duomo i comitati nazionali e territoriali dei vincitori di concorso pubblico non assunti oltre a una cinquantina di aquilani che hanno partecipato per sostenere la battaglia di quanti si trovano disoccupati o continuano a lavorare presso enti pubblici con contratti precari, rischiando di veder scadere le graduatorie.

C'erano anche il presidente e coordinatore del comitato, Alessio Mercanti, il segretario nazionale Fp Cgil, Fabrizio Fratini, il segretario Uil pubblica amministrazione, Antonio Pilla, il segretario nazionale della pubblica amministrazione Ugl, Piero Peretti, il segretario regionale Abruzzo, Carmine Ranieri e i rappresentanti locali.

Tra questi ultimi Lattanzi. "L'assemblea nazionale - afferma - ha scelto L'Aquila anche per dare visibilità alla particolare situazione che sta vivendo. Erano presenti molti aquilani vincitori dei concorsi a cui è stato mandato il telegramma a casa con la notizia della vincita, ma che non sono mai stati assunti e in generale stiamo parlando di 70 mila persone. È importante che si preservino le graduatorie e si tuteli chi ha vinto".

Ospite anche l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, che ha illustrato la proposta di legge, condivisa sia dalla maggioranza che dall'opposizione, della commissione che obbliga le amministrazioni all'assunzione dei vincitori dei concorsi con una proroga fino al 2015.

Nel testo, a cui si stava lavorando da un anno e che oggi ha visto il momento conclusivo, sarà contenuta la proposta di essere assunto almeno il 50 per cento dei vincitori dei posti mentre i restanti potranno anche essere trovati tramite bando.

"È necessario un percorso di stabilizzazione trasparente per scardinare un modello basato su familismo, eccessiva discrezionalità e clientelismo", afferma Alessandro Russo della federazione Lavoratori funzione pubblica Cgil Nazionale.

"Quella dei vincitori non assunti - aggiunge Russo - è una delle storture più insopportabili del nostro sistema, perché umilia il merito di oltre 70 mila giovani e meno giovani che hanno conquistato con i loro sforzi un posto di lavoro ma se lo vedono negare dalle stesse istituzioni che hanno bandito i concorsi. Insieme ai precari del lavoro pubblico i vincitori non assunti rappresentano gli anelli più deboli della pubblica amministrazione, potenzialità e professionalità sotto utilizzate".

Il coordinatore del comitato Mercanti ha aggiunto che "è una legge che non risolve il cento per cento del problema ma è un ottimo passo avanti".

Da quanto si è appreso, il testo dovrebbe passare in discussione alla Camera prima di dicembre.

 

AbruzzoWeb, 22.10.2011