Camera dei Deputati

 

XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato

 

SEDE REFERENTE

 

Martedì 22 maggio 2012. — Presidenza del presidente Silvano MOFFA. — Intervengono il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, e il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Maria Cecilia Guerra.

 

Disposizioni per il superamento del blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e per la chiamata dei vincitori e degli idonei nei concorsi.
Nuovo testo unificato C. 4116 Damiano, C. 4366 Cazzola, C. 4455 Di Pietro.
(Seguito dell'esame e conclusione).

 

 

     La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 25 gennaio 2012.

 

  Silvano MOFFA, presidente, comunica che sono pervenuti i pareri delle competenti Commissioni sul nuovo testo unificato in titolo, come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell'esame in sede referente: la I Commissione (Affari costituzionali) e la II Commissione (Giustizia) hanno espresso parere favorevole, la VI Commissione (Finanze) ha espresso parere favorevole con condizione, mentre la V Commissione (Bilancio) e la VII Commissione (Cultura) hanno espresso parere favorevole con condizioni e osservazioni. Avverte, dunque, che il relatore ha presentato taluni emendamenti, diretti a recepire i principali rilievi formulati nei pareri espressi (vedi allegato).

 

  Vincenzo Antonio FONTANA (PdL), relatore, avverte di avere presentato, a seguito dell'espressione dei prescritti pareri, taluni emendamenti al testo in esame, al fine di apportare alcune modifiche dirette al recepimento di tali pareri. Fa notare, in particolare, che le principali proposte emendative sono volte a dare seguito alle condizioni poste nel parere della V Commissione (Bilancio), per garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione. A tale riguardo, fa presente che è stata segnalata l'esigenza di assicurare la sostenibilità finanziaria e organizzativa dell'utilizzo delle graduatorie, mettendo altresì gli enti territoriali nelle condizioni di attingere alle graduatorie dei concorsi nel rispetto dei vincoli finanziari in materia di assunzioni; inoltre, sempre in quella sede, è stato suggerito di considerare attentamente le disposizioni relative al corso-concorso di cui all'articolo 28 del decreto legislativo n. 165 del 2001, invitando altresì a valutare un coordinamento con la normativa vigente in materia di contributo di ammissione ai concorsi. Osserva, altresì, che un ulteriore emendamento è volto ad accogliere l'unica condizione formulata dalla VI Commissione (Finanze), con la quale si chiede di specificare nel testo che restano salve le previsioni di cui all'articolo 8, commi 24 e 24-bis del decreto-legge n. 16 del 2012, che hanno mirato a garantire un efficace contrasto all'evasione e ad assicurare la funzionalità delle strutture amministrative coinvolte, da un lato consentendo alle agenzie fiscali di espletare procedure concorsuali, dall'altro autorizzando la Guardia di finanza ad effettuare, nel triennio 2013-2015, un piano straordinario di assunzioni di ispettori. Rileva, infine, di non avere ritenuto opportuno presentare emendamenti diretti a recepire le condizioni poste nel parere della VII Commissione (Cultura), atteso che in tale parere sono state avanzate proposte di modifica su materie assolutamente non riconducibili alla competenza di quella Commissione e che rientrano, invece, nella piena discrezionalità della Commissione di merito. Per le ragioni esposte, raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti.

 

     Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, anche a nome del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, esprime parere favorevole sugli emendamenti del relatore.

 

  Donella MATTESINI (PD), prima di procedere alla votazione degli emendamenti, si chiede se il relatore, in fase di predisposizione delle proposte emendative presentate, abbia valutato con attenzione anche la questione delle graduatorie concorsuali delle agenzie fiscali, dalle quali, a suo avviso, sarebbe preferibile attingere per soddisfare le esigenze di personale, prima ancora di bandire nuovi concorsi.

 

  Vincenzo Antonio FONTANA (PdL), relatore, ribadisce che il suo emendamento 1.50 è richiesto in maniera condizionante dalla VI Commissione, poiché tende a far salva la possibilità per le agenzie fiscali di espletare nuove procedure concorsuali e per la Guardia di finanza di effettuare, nel triennio 2013-2015, un piano straordinario di assunzioni di ispettori, rendendo il testo in esame coerente con quanto già stabilito da un recente provvedimento d'urgenza adottato dal Governo e definitivamente convertito dalle Camere. Fa presente, inoltre, che sono state le stesse amministrazioni coinvolte ad aver manifestato l'esigenza di bandire nuovi concorsi, tenuto conto che le graduatorie in essere – riferite a concorsi risalenti a molti anni fa (in ordine ai quali, peraltro, sono ancora pendenti numerosi contenziosi) – potrebbero impedire l'assunzione di nuovo personale dalla preparazione qualificata e adeguata alle attuali sfide richieste all'amministrazione finanziaria.

 

  Silvano MOFFA, presidente, fa notare che l'emendamento 1.50 del relatore si limita a richiamare quanto da poco approvato dalle Camere in sede di conversione in legge del decreto-legge n. 16 del 2012.

 

     La Commissione approva, con distinte votazioni, gli emendamenti 1.50, 1.51, 1.52, 1.53 e 1.54 del relatore.

 

  Massimiliano FEDRIGA (LNP) dichiara di non poter votare a favore del provvedimento in esame, dal momento che esso contiene ancora numerosi elementi di criticità, sottolineati a più riprese dal suo gruppo nel corso dell’iter. Ritiene che i gruppi favorevoli al provvedimento abbiano preferito cavalcare il malcontento – spesso manifestato in forme pressanti e convincenti – dei vincitori di concorso e degli idonei, ignorando, al contrario, le legittime ragioni di quei giovani che, pur non protestando formalmente e non facendo sentire la propria voce in manifestazioni ufficiali, desiderano partecipare a nuovi concorsi in vista dell'accesso alla Pubblica Amministrazione. Fa notare, peraltro, che il testo in esame offre tutele eccessive soprattutto nei confronti degli idonei, i quali, a suo avviso, non vanterebbero alcuna fondata pretesa giuridica. Per tali ragioni, preannuncia il voto contrario del suo gruppo nella deliberazione sul conferimento del mandato al relatore a riferire in Assemblea.

 

  Cesare DAMIANO (PD) ritiene che il testo in esame, seppur non esente da alcune critiche, sia la migliore risposta che il Parlamento può fornire in questo momento di crisi ad un problema urgente, riguardante un numero elevato di soggetti vincitori di concorso ed idonei, in attesa da tempo di un'assunzione presso la Pubblica Amministrazione. Fa notare, infatti, che il provvedimento in esame è volto a fronteggiare una situazione abnorme che si è venuta a creare nel settore pubblico, a causa del blocco del turn-over, offrendo una via di uscita a coloro che sono rimasti a lungo intrappolati in graduatorie che si è preferito ignorare, nella prospettiva di bandire nuovi concorsi. Si dichiara consapevole dell'efficacia transitoria e parziale del testo unificato, evidenziando la necessità di assumere quanto prima – eventualmente anche nell'ambito dell'esame del provvedimento di riforma del mercato del lavoro – misure strutturali che, attraverso lo sblocco del turn-over, consentano un ritorno a più fisiologici meccanismi di reclutamento del personale all'interno della PA. Fatto notare che il suo gruppo, condividendo il presente intervento normativo, non intende dar seguito a sollecitazioni o pressioni dell'opinione pubblica, ma esclusivamente risolvere una problematica reale e importante, si dichiara convinto che la questione dell'accesso alla Pubblica Amministrazione delle generazioni future, da ricollocare nell'ambito di problematiche più complessive riguardanti la riforma del mercato del lavoro, non possa essere utilizzata demagogicamente per ostacolare provvedimenti di questo tipo. Manifesta poi qualche dubbio circa l'opportunità di far salve le misure di recente adottate dall'Esecutivo in materia di procedure concorsuali da espletare nell'ambito delle agenzie fiscali, peraltro imposta, di fatto, dal parere reso dalla VI Commissione, chiedendosi se ciò possa favorire la creazione di una «zona franca» di un particolare settore pubblico, in deroga a quanto previsto per gli altri comparti. In conclusione, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo nella deliberazione sul conferimento del mandato al relatore a riferire in Assemblea sul provvedimento.

 

  Giuliano CAZZOLA (PdL) ritiene che il testo in esame sia il frutto positivo di un lungo e costruttivo lavoro svolto in Commissione tra i gruppi, che, pur in presenza di molteplici ripensamenti, ha condotto all'individuazione di efficaci soluzioni di compromesso su tematiche di assoluto rilievo, quali l'utilizzazione delle graduatorie da parte degli enti locali, la salvaguardia delle aspettative degli idonei, la durata temporale delle tutele offerte ai vincitori di concorso. Fa notare, quindi, che proprio quest'ultima è stata ridefinita in termini più ragionevoli e rispettosi delle contrapposte esigenze di tutti i soggetti coinvolti, in coerenza con i principi di sostenibilità finanziaria e con l'operato dei precedenti Governi. Rilevato che anche l'ultima modifica suggerita dal relatore, in ordine alla questione delle procedure concorsuali da espletare nell'ambito dell'amministrazione fiscale, appare rispettosa delle novità legislative intervenute in materia, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo nella deliberazione sul conferimento del mandato al relatore a riferire in Assemblea sul provvedimento.

 

       Il Ministro Filippo PATRONI GRIFFI, nel far notare che il Governo è intervenuto sul provvedimento in esame in una fase in cui l’iter era già da tempo iniziato, dichiara di comprendere la ratio dell'intervento in oggetto, tenuto conto dell'esigenza di affrontare con efficacia, seppur temporanea, una situazione di emergenza determinata da fattori patologici di blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, rispetto ai quali ritiene opportuno agire in modo strutturale. A tale riguardo, preannuncia che è allo studio del Governo un più ampio provvedimento di riforma, teso ad armonizzare l'accesso al lavoro nel settore pubblico, con il quale ritiene che si possa contribuire, anche in raffronto con il settore privato, a rimuovere le cause che hanno determinato l'attuale situazione di congestione nelle assunzioni della PA. In tale prospettiva, nell'esprimere qualche perplessità sull'impropria equiparazione, a regime, tra vincitori e idonei, osserva che l'obiettivo del Governo è quello di ricondurre a normalità il meccanismo di reclutamento nell'ambito della «macchina pubblica», sia attraverso un impiego razionale dei contratti a termine, sia attraverso il ripristino di principi di adeguata proporzionalità tra le previsioni sulle dotazioni organiche e le conseguenti autorizzazioni all'espletamento delle relative procedure concorsuali, in una quadro di piena sostenibilità finanziaria.

 

  Massimiliano FEDRIGA (LNP), intervenendo per una precisazione a fronte dell'intenzione del Governo, testé preannunciata, di affrontare in modo organico la questione più complessiva dell'accesso alla Pubblica Amministrazione, auspica che si possa valutare l'introduzione di un sistema concorsuale pubblico basato anche sul rispetto tendenziale di criteri territoriali, che prevedano, ad esempio, una proporzionalità tra la densità demografica di una certa area e il numero dei posti a disposizione in un determinato comparto della Pubblica Amministrazione, tenendo conto anche delle mansioni che si andrebbero a svolgere. Giudica necessario, quindi, che, a tutela di tutti i soggetti coinvolti, l'indizione dei futuri concorsi avvenga sulla base di previsione realistiche, che tengano in considerazione le esigenze particolari dei diversi territori, al fine di evitare fenomeni aberranti, come quelli evidenziatisi in particolare in taluni comuni del Mezzogiorno (laddove il numero finale degli idonei di un concorso è risultato spropositato rispetto a quello dei vincitori), che potrebbero portare ad ingolfare le amministrazioni di altre zone del Paese.

 

  Silvano MOFFA, presidente, ricorda che qualsiasi cittadino italiano ha il diritto di partecipare ai concorsi pubblici.

 

  Cesare DAMIANO (PD), intervenendo per una precisazione, auspica che il Governo, nell'ambito del più ampio provvedimento di riforma, testé preannunciato, possa affrontare la questione generale dell'accesso al lavoro, affrontando con serietà i temi del precariato nella Pubblica Amministrazione, citando in particolare l'esempio dei precari della amministrazione giudiziaria.

 

  Giovanni PALADINI (IdV) dichiara il voto favorevole del suo gruppo nella deliberazione sul mandato al relatore a riferire all'Assemblea.

 

     Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire al deputato Vincenzo Antonio Fontana il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo unificato delle proposte di legge nn. 4116, 4366 e 4455, come modificato nel corso dell'esame in sede referente. Delibera, altresì, di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

 

  Silvano MOFFA, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove per l'esame in Assemblea, sulla base delle indicazioni dei gruppi.

 

 

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ALLEGATO  

Emendamenti del Relatore

 

ART. 1.

  Al comma 1, dopo il terzo periodo inserire il seguente: Sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui all'articolo 8, commi 24 e 24-bis, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 26 aprile 2012, n. 44.

1. 50. Il Relatore.

(Approvato)

 

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità applicative del presente comma, in modo da assicurare la sostenibilità finanziaria e organizzativa dell'utilizzo delle graduatorie.
1. 51 Il Relatore.

(Approvato)

 

  Al comma 2, ultimo periodo, dopo le parole: al presente comma aggiungere le seguenti: , nel rispetto dei vincoli finanziari in materia di assunzioni.

1. 52. Il Relatore.

(Approvato)

 

  Al comma 9, lettera c), sostituire le parole: nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio con le seguenti: nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

1. 53. Il Relatore.

(Approvato)

 

  Al comma 9, sopprimere la lettera d).

1. 54. Il Relatore.

(Approvato)

 

 

 

Camera dei Deputati, XI Commissione Lavoro, Resoconto martedì 22 maggio 2012