C. XXVII O.

Comitato Nazionale XXVII Ottobre

 

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

Filippo Patroni Griffi


Alle Organizzazioni Sindacali del pubblico impiego

FP-CGIL

CISL-FP

UIL-PA

UIL-FPL

USB-PI

UGL INTESA FP

 

In riferimento al nuovo protocollo d’intesa sul lavoro pubblico tra il Ministro per la pubblica amministrazione, le Regioni, le Province, i Comuni e le Organizzazioni Sindacali vorremmo formulare, come Comitato, alcune osservazioni sul capitolo inerente le nuove regole riguardanti il mercato del lavoro.

All’interno dello stesso, ed in particolare al primo punto, si stabilisce la volontà di: “salvaguardare e rafforzare nel mercato del lavoro pubblico i principi previsti dall’articolo 97 della Costituzione”.

Ora, ferma restando la più completa condivisione rispetto all’obiettivo atteso, non possiamo fare a meno di richiamare la Vostra attenzione sulla problematica rappresentata dal Nostro Comitato, dove trovano abitazione migliaia di ragazze e ragazzi che, proprio in virtù dei principi enunciati, hanno deciso di accedere all’impiego pubblico attraverso i meccanismi contenuti nel predetto articolo Costituzionale; principi e meccanismi quasi totalmente privati della loro efficacia a causa del continuo blocco parziale del turn-over.

 

Un intervento normativo, che abbia un simile aspirazione, non può non tenerne conto.

 

Un’intesa che miri alla razionalizzazione ed alla modernizzazione dell’apparato pubblico deve intervenire sui meccanismi che, impedendo il necessario ricambio in termini di risorse umane, ne limitano, di fatto, la crescita e lo sviluppo.

Riteniamo altrettanto utile sottolineare come gli interventi preannunciati in tema di spending review debbano necessariamente tenere presente i costi sostenuti dall’apparato pubblico in caso di indizione di nuove procedure concorsuali.

Spese inutili, ed ingiustificate, se analizzate alla presenza di migliaia di vincitori ed idonei ancora in attesa di assunzione e della terribile congiuntura economica che stiamo attraversando.

Sarebbe estremamente grave far pagare ulteriormente i costi di una crisi economica ad un platea di persone che, subendo passivamente l’evoluzione del sistema Italia, hanno il solo “torto” di aver creduto nel Loro Paese.

 

Siamo convinti che le SS.LL. avranno sicuramente tenuto conto di quanto rappresentato in precedenza e che si adopereranno per superare gli attuali blocchi normativi, sostenendo con forza l’ipotesi di una temporanea deroga legislativa al turn-over almeno per il triennio 2012-2014, dando al contempo un importante supporto alla proposta di legge 4116 (Damiano e abb.).

In caso contrario, sarebbe, a Nostro avviso, una ulteriore occasione persa per cercare di riportare al centro dell’iniziativa politica il tema del lavoro e del merito come leve in grado di aiutare la ripresa del sistema paese.

 

 

Alessio MERCANTI – Presidente                                   Cinzia NANNIPIERI – Vice Presidente