Lettera inviata da Alessio Mercanti agli Onorevoli componenti della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati in occasione della riunione del Comitato Ristretto tenutasi martedì 11 ottobre 2011.

 

 

 

   C. XXVII O.

Comitato Nazionale XXVII Ottobre

 

 

Al Presidente della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

On. Silvano MOFFA

 

Ai Vice Presidenti della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

On. Luigi BOBBA

On. Giuliano CAZZOLA

 

A tutti i componenti della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

 

 

 

 

Illustrissimi Onorevoli,

 

mi permetto di parteciparVi queste poche righe, queste personalissime riflessioni, nella sincera speranza che possano esserVi di aiuto durante le valutazioni sulla proposta di legge in tema di vincitori ed idonei di concorso pubblico non assunti.

 

Come ho già avuto modo di rappresentare nel corso della audizione informale del 22 settembre 2011, il testo in esame rappresenta per moltissimi giovani l’ultima speranza di non vedere disilluse le proprie aspettative, i propri sogni, i propri sacrifici. Rappresenta le fondamenta sulle quali poter costruire un futuro migliore, una famiglia, un percorso di vita. Sperare di uscire dall’infinito tunnel dell’incertezza.

 

Giovani ragazze e ragazzi che hanno scelto di investire la loro preparazione in funzione degli altri, percorrendo il difficile percorso Costituzionale del concorso pubblico, piuttosto che intraprendere il pianeggiante cammino del nepotismo e della chiamata diretta.

 

Sono convinto più che mai che in un momento difficile come quello che stiamo attraversando è fondamentale puntare verso questi principi, verso quei valori cardine che devono essere posti come base di partenza per uscire da una situazione di grave crisi economica e sociale.

 

Per fare ciò, occorre una politica che sappia coniugare ragione e cuore, passione e lungimiranza. Che abbia la capacità di valutare l’opportunità di prevedere meccanismi che sappiano realmente tenere conto del contesto sociale sul quale muovono i loro passi questi ragazzi. Stabilire una obbligatorietà legislativa che abbia come unico scopo quello di evitare inutili fuoriuscite economiche, prevedendo l’assorbimento graduale di tutte le graduatorie concorsuali, siano queste abitate da vincitori che da idonei.

 

Essere idonei non significa essere un peso, ma una opportunità per la Pubblica Amministrazione, sia in termini “organici” che in termini economici. Significa essere comunque portatori di merito e capacità lavorative. Non a caso si differenziano dai vincitori per frazioni di punteggio ascrivibili, nella maggior parte dei casi, a fattori prettamente anagrafici, pur mantenendo le medesime attitudini allo svolgimento delle mansioni per le quali hanno concorso.

 

Per questo motivo, far gravare ai cittadini-utenti i costi di nuove procedure concorsuali vorrebbe dire appesantirli di un ulteriore fardello economico attualmente non giustificabile. Oltretutto, in un periodo storico segnato da forti limitazioni assunzionali che, nei fatti, aggraverebbero ulteriormente la problematica sin qui rappresentata.

 

Concludo questo piccolo appello nella speranza che possa trovare spazio nei Vostri cuori e nelle Vostre menti, e che sappia essere una guida nella scelte politiche che saprete sicuramente prendere nell’interesse di tutti noi.

 

 

 

 

 

 

 

Roma lì, 11 ottobre 2011