Incontro con la Commissione Lavoro presso la Camera dei Deputati

Giovedì 2 dicembre si è svolto presso la Camera dei Deputati il primo incontro tra una rappresentanza del Comitato XXVII Ottobre e la Commissione Lavoro.

Se ne riporta di seguito un resoconto dettagliato.

 

 

 

Resoconto dell’incontro con la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

Giovedì 2 dicembre, ore 15.00 – Piazza del Parlamento 24

 

Membri della Commissione Lavoro presenti alla riunione:

On. Giuliano Cazzola (PDL), Vicepresidente della Commissione

On. Cesare Damiano (PD)

On. Donella Mattesini (PD)

On. Giovanni Paladini (IDV)

On. Nedo Lorenzo Poli (UDC)

On. Michele Scandroglio (PDL)

On. Amalia Schirru (PD)

 

Membri del Comitato XXVII Ottobre presenti alla riunione:

Alessio Mercanti, Presidente del Comitato

Valeria De Petrillo (MIUR e AGEA)

Marida Falbo (INAIL)

Cinzia Nannipieri (ICE)

 

 

Dopo il saluto iniziale del Vicepresidente On. Giuliano Cazzola, si sono susseguiti i seguenti interventi:

 

Alessio Mercanti ha introdotto il Comitato XXVII Ottobre, spiegando le motivazioni che sono alla base della sua costituzione. Ha ricordato la manifestazione dinnanzi a Montecitorio dello scorso 27 ottobre e ha accennato ai primi risultati conseguiti sul versante mediatico.

 

L’On. Amalia Schirru ha chiesto ulteriori informazioni sul numero di vincitori ed idonei oggi esistenti in Italia.

 

L’On. Giovanni Paladini ha ricordato l’interrogazione presentata dall’Italia dei Valori lo scorso 19 novembre e ha accennato altresì agli ordini del giorno che in queste ultime settimane sono stati presentati ed approvati in aula. Per sua stessa ammissione, però, trattasi di meri documenti che non danno al momento alcuna garanzia. Il problema andrebbe affrontato seriamente in Parlamento con la predisposizione di un piano assunzionale (spalmato su 3-4-5 anni) che consenta il graduale e completo assorbimento delle graduatorie vigenti. Da ultimo ha sottolineato il vincolo finanziario, la carenza di fondi e il rischio di futuri tagli (nel triennio 2011-2013), soprattutto a danno di Regioni ed Enti locali, che inevitabilmente andrebbero a gravare, in ultima istanza, sulle nuove assunzioni.

 

L’On. Nedo Lorenzo Poli ha iniziato il suo intervento sottolineando le pesanti ripercussioni che l’attuale crisi economica ha sulle pubbliche amministrazioni, in termini sia di mancato rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato che di mancata assunzione dei vincitori di pubblici concorsi a tempo indeterminato. In particolare, per quanto riguarda la vertenza vincitori/idonei di pubblico concorso, sarebbe assolutamente necessario procedere alla proroga delle graduatorie vigenti.

 

L’On. Michele Scandroglio, primo firmatario dell’Ordine del giorno 9/03778-A/003 presentato ed approvato lo scorso 19 novembre, ha sottolineato la necessità di disporre l’obbligo per le amministrazioni di esaurire le graduatorie pendenti prima di bandire nuovi concorsi. Ne deriverebbero netti vantaggi in termini di spesa pubblica e meno illusioni per tutti coloro che si avvicinano ai pubblici concorsi.

 

L’On. Cesare Damiano ha ribadito che un Ordine del giorno non ha il potere di risolvere ma solo quello di portare all’attenzione generale un problema contingente. I tagli imposti nella pubblica amministrazione sono inequivocabili e pesanti. L’On. Damiano ha però proposto di verificare se ci siano spazi per un intervento condiviso, nell’ambito del decreto Milleproroghe, che permetta di risolvere almeno in parte il problema in discussione. I punti base di confronto dovrebbero essere tre: 1) vietare alle pubbliche amministrazioni di indire nuovi concorsi fino a quando non siano state esaurite le graduatorie pendenti, inclusi gli idonei; 2) approntare una misura ad hoc per prolungare la vigenza delle graduatorie in scadenza; 3) tentare un graduale sblocco del turn over.

 

L’On. Donella Mattesini ha dichiarato di essere perfettamente d’accordo con l’On. Damiano. L’On. Mattesini ha inoltre affermato che la esternalizzazione dei servizi, che determina un sovrannumero dei dipendenti, è elemento che rende ancor più difficile l'utilizzo da parte delle Amministrazioni delle persone che sono nelle graduatorie dei vincitori di concorso. Dopo aver sottolineato l’esigenza di ringiovanimento della pubblica amministrazione, si è dichiarata a favore di un piano pluriennale approvato in Parlamento per un corretto e graduale assorbimento delle graduatorie pendenti.

 

Alessio Mercanti, in risposta alla prima domanda posta dall’On. Schirru, ha elencato tutti i concorsi al momento monitorati dal Comitato XXVII Ottobre, soffermandosi per ognuno di essi sul numero di persone ancora in attesa di assunzione. Ha portato all’attenzione della Commissione, citando ad esempio il caso del Ministero dell’Interno, la discrezionalità con cui in taluni casi le pubbliche amministrazioni interessate hanno interpretato gli obblighi di legge previsti dal decreto Milleproroghe (D.L. 194/2009, convertito con modifiche nella Legge n. 25/2010), non provvedendo ad effettuare i dovuti tagli alla dotazione organica. Alessio Mercanti ha fatto esplicito riferimento anche al Politecnico di Bari e all’INAIL. Ha ricordato inoltre la situazione delle Educatrici di asilo nido presso il Comune di Roma ancora in attesa di assunzione, a seguito del corso-concorso interno che ha portato alla stabilizzazione di un elevato numero di precari, nonché quella dell’INPS, che invece di procedere allo scorrimento delle graduatorie pendenti, assume interinali spendendo il doppio di quanto deriverebbe dal regolare inserimento in servizio degli idonei utilmente collocati in graduatoria. Da ultimo ha sottolineato l’anomalia registratasi presso il Ministero dello Sviluppo Economico dove i vincitori ed idonei dell’ultimo concorso bandito sono ancora, a distanza di mesi, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della graduatoria finale di merito, e quella relativa all’Istituto per il Commercio Estero, a rischio soppressione dopo solo un mese dalla pubblicazione della graduatoria dell’ultimo concorso bandito per funzionari.

Alessio Mercanti ha sottolineato la necessità di imporre alle pubbliche amministrazioni l’esaurimento delle graduatorie pendenti bloccando la macchina dei concorsi, di adottare subito un provvedimento per la proroga delle graduatorie in scadenza e di adottare uno strumento legislativo per una pianificazione seria delle assunzioni entro lassi di tempo accettabili.  

 

L’On. Giuliano Cazzola ha riconosciuto la necessità di dover affrontare la questione nell’ambito del decreto Milleproroghe. Ha in particolare sottolineato l’opportunità, dati i vincoli posti dal turn over, di procedere ad un congelamento delle graduatorie vigenti.

 

L’On. Michele Scandroglio ha dichiarato di pensare alla predisposizione di un progetto di legge che vieti alle pubbliche amministrazioni interessate dal problema di procedere all’indizione di nuovi concorsi.

 

 

 

 

FINE