C. XXVII O.

Comitato Nazionale XXVII Ottobre

 

 

Audizione

XI Commissione Lavoro

Camera dei Deputati

 

Roma, 22 settembre 2011

Ore 14.00

 

 

Grazie Signor Presidente e grazie a tutti gli onorevoli componenti della Commissione per averci dato questa importantissima opportunità.

 

Noi siamo qui oggi non solo per esprimere valutazioni e/o pareri tecnici sulla ipotesi di testo unificato in materia di superamento del blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, ma soprattutto per rappresentare le speranze, i sogni, le aspettative di centinaia di migliaia di giovani, che riconoscono, in questo testo, l'ultima possibilità di non vedere mortificata la propria dignità ed i propri sacrifici.

 

E' anche la conferma di quanto sia importante, in questo momento storico, la capacità di dialogare trasversalmente e senza pregiudizi di sorta, politici o personali, lasciando spazio esclusivamente alla propositività che può scaturire da un dialogo aperto e franco tra le parti. Un confronto che sappia sempre e comunque tener conto del contesto sociale ed economico che stiamo attraversando, evitando di calpestare il facile terreno del populismo e della demagogia. Tutto ciò ci ha guidato non solo nella lettura del testo in esame, ma anche e soprattutto nella "scelta" delle valutazioni e dei suggerimenti che ci apprestiamo a sottoporre alla Vs. attenzione.

 

Il primo punto riguarda l’allargamento, quanto più possibile, del bacino dei destinatari della presente legge. Dal momento che la problematica in questione coinvolge l’intera struttura pubblica, sarebbe opportuno un riferimento esplicito .

 

Il secondo punto riguarda la proroga al 31.12.2015 dell'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici e quindi l’allungamento del periodo di riferimento della norma (comma 1, dell’art. 1 dell’Ipotesi di Testo Unificato). Come Voi ben sapete una delle prime difficoltà da rilevare in materia di assunzioni è il blocco del turn over. Attualmente la percentuale a disposizione delle PP.AA. per l'assunzione di personale è del 20%, destinata, alla luce dell’ultima proroga, a rimanere in vigore fino al 31.12.2014. Appare pertanto improbabile che al 31.12.2013 si riesca a definire la problematica, anche perchè i meccanismi introdotti non consentiranno una rapida e significativa riduzione del fenomeno, perlomeno in tempi brevi quali quelli previsti, soprattutto in considerazione del fatto che le PP.AA. sono chiamate ad effettuare un’ulteriore riduzione del 10% delle proprie dotazioni organiche entro il 31 marzo 2012.

 

         Quindi, proprio in virtù di quanto esposto, riteniamo più opportuno prevedere una proroga almeno al 31.12.2015, anno in cui la percentuale del turn over si innalzerà al 50% delle avvenute cessazioni dal servizio.

 

In terzo luogo riteniamo prioritaria l’attivazione di meccanismi che impediscano alle pubbliche amministrazioni di ripianare le carenze in organico attraverso l’uso indiscriminato della stabilizzazione di personale a tempo determinato. Qui si rende necessaria una piccola precisazione. Noi non siamo e non saremo mai contrari al riconoscimento del diritto al lavoro di chi, per anni, ha contribuito a mandare avanti la macchina pubblica lavorando, molto spesso, anche con contratti atipici, in settori nevralgici dell'Amministrazione Pubblica, ma siamo altresì convinti che un paese che abbia a cuore il rispetto delle regole, deve sapersi dare delle priorità.

 

Pertanto, riteniamo fondamentale che al terzo comma sia prescritto, oltre al divieto di indire nuovi concorsi in presenza di graduatorie non esaurite, anche l’obbligo di non procedere all’assunzione di personale selezionato al di fuori delle procedure pubbliche costituzionalmente previste.

 

Relativamente al comma 4 in materia di concorso unico, riteniamo utile che la decorrenza, coerentemente con quanto proposto, sia posticipata al 1° gennaio 2016 e, comunque, non prima dell'esaurimento delle graduatorie vigenti per le medesime qualifiche dirigenziali.

 

Vi è un ulteriore aspetto non contemplato nel testo ma che di recente è divenuto oggetto di discussione ed approfondimento. Trattasi della questione relativa alle graduatorie vigenti presso Amministrazioni soppresse (ICE) o in via di soppressione (Province).

 

Relativamente all'Istituto per il Commercio Estero abbiamo attualmente in vigore 3 graduatorie (architetti, dirigenti, C1 amministrativi) e nessuna amministrazione che se ne faccia ufficialmente carico. Inutile sottolineare lo stato d'animo in cui versano coloro che in questo concorso ed in questa graduatoria ripongono tutte le aspettative di una vita. Pertanto, siamo a chiedere che venga inserita una norma che preveda l'obbligo, all'interno dei decreti di soppressione, di stabilire l'amministrazione ricevente le graduatorie vigenti, pena l'assorbimento da parte della Presidenza del Consiglio di tutte le graduatorie presenti nell'amministrazione soppressa.